I vini Rosati

I vini rosati, negli ultimi anni, hanno sempre più conquistato il favore dei consumatori. Probabilmente perché, anche grazie alla sapienza di viticoltori appassionati, si è riuscito via via ad affinare e proporre sul mercato prodotti nuovi, gradevoli nel gusto, particolari, di qualità ed all’altezza dei migliori vini bianchi o rossi già famosi ed apprezzati da tempo.

Ne è una prova come, ristoranti, taverne, cantine ed enoteche propongano continuamente maggiori varietà di questo vino, usando vitigni che, solitamente, offrono vini rossi. Come detto, è merito di viticoltori e cantine associate che con impegno hanno creduto in questo tipo di prodotto.

Banalmente si pensa che il vino rosato non sia altro che una miscela di vino bianco addizionato a vino rosso. Non è così per la stragrande maggioranza dei prodotti ottenuti. È invece, un metodo, o una serie di metodologie, che permettono a questo vino di essere ottenuto. Infatti, il vino rosato è il risultato esclusivamente delle medesime uve dei vini rossi.

Il segreto, per così dire, per permettere che un’uva nera restituisca un vino rosato e non rosso, viene chiamata in gergo “macerazione in bianco”. Di norma, nella vinificazione dei rossi la macerazione delle uve richiede alcune settimane, per consentire il rilascio dalle bucce dei pigmenti che contengono. Arrestando il procedimento dopo poche ore, il colore che sarà rilasciato dalle bucce degli acini sarà minore e quindi poco intenso. La vinificazione dei rosati consiste in un controllo della colorazione del vino. Quando il succo mostato ha assunto una leggera sfumatura rosata, le uve vengono pressate e trasferite in un’altra vasca dove continuano a fermentare senza le bucce. Il vino che ne conseguirà sarà rosato. In parole povere, i vini rosati sono rossi che durante la fermentazione sono stati poco tempo a contatto delle bucce degli acini.

Questo procedimento, oltre a variare le caratteristiche visive del prodotto risultante (un colore tendenzialmente rosa del vino), cambia anche le proprietà olfattivo-gustative del prodotto. Il vino rosato, dato il basso contenuto in polifenoli, presenta qualità di freschezza aromatica e piacevoli aromi di frutta e fiori al gusto. Sono vini, prettamente primaverili-estivi, da consumare preferibilmente giovani, meglio se entro due anni dalla vendemmia.

Approfondendo un attimo, i vini rosati, a differente tecnica di macerazione svolta e tempi impiegati si possono dividere in:

  • vino di un giorno: tecnica di macerazione che dura intorno alle 24 ore;
  • vino di una notte: tecnica di macerazione del mosto per un periodo compreso tra le 6 e le 12 ore;
  • salasso (saignée): tecnica particolare, durante la macerazione delle uve rosse a contatto con le bucce, viene prelevata una parte del mosto (25-30%) che viene vinificata in bianco;
  • blush wines: tecnica in voga negli Stati Uniti, analoga al vin gris, le uve vengono vinificate in bianco, ottenendo il colore durante la pigiatura, risultano vini lievemente effervescenti;
  • vin gris (o vino grigio): assume un colore rosa tenue e viene ottenuto da uve con bassa capacità colorante. Il colore del vino viene rilasciato dall’uva stessa durante la pigiatura, la macerazione del mosto a contatto con le bucce non viene realizzata.

Un discorso a parte prevede lo champagne rosé. Questo particolare prodotto è invece frutto di una miscela di vini bianchi e rossi. La maggioranza degli champagne rosé vengono prodotti esclusivamente da uve bianche Chardonnay, con aggiunta una percentuale di vino rosso per esaltarne il colore e temperarne il gusto. Va detto, comunque, che certi produttori di champagne rosé (di alta gamma) prediligono ancora la tradizionale vinificazione con macerazione.

Un buon vino rosato come può essere accoppiato a tavola? All’aspetto è simile ad un vino rosso, al gusto ricorda più un vino bianco. Come accennato pima, presenta un profumo piuttosto fruttato e floreale e bevendolo appare fresco e bilanciato, con una minima presenza tanninica, data dal vitigno a bacca nera da cui proviene. Può essere definito un vino di transizione, molto versatile nell’abbinamento con cibi adatti a sposarsi con un rosso o con un bianco. Senza dubbio è ottimo con gli antipasti di pesce, con i piatti ricchi però delicati come i risotti, con diversi salumi, con le carni bianche, i piatti di verdure e perfino i dolci con la frutta. Un buon rosato propone un grado alcolico compreso tra 12% e 13,5% e va servito ad una temperatura tra i 10 e i 12 C°.

Se tuttavia, questa tipologia di vino non fa per Voi, su comprendiamo.wine potrete trovare un vasto assortimento di vini e champagne, italiani ed esteri, per soddisfare ogni Vostra necessità di un buon bicchiere di vino.

Come impresa sociale, Comprendiamo, vuole aiutare le persone che vengono da situazioni di disagio sociale attraverso l’impiego in varie mansioni, il mezzo per sostenere questa iniziativa riguarda anche la promozione dei prodotti vitivinicoli.

Ci stiamo impegnando per offrire il maggior numero di consigli su come apprezzare il vino e tutto ciò che questo prodotto coinvolge, anche con piccoli articoli come questo.

Racconti sul vino dei nostri territori, ricette e consigli per accompagnare al meglio i prodotti della vigna, li trovate anche sul blog comprendiamo.wine. Continuate a seguirci!

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