Conchiglie integrali con ragù di salsiccia e fagioli

La ricetta di cucina che prenderemo in considerazione oggi è tipicamente autunnale. Utilizzeremo ingredienti come la salsiccia di maiale e i fagioli borlotti, prodotti usati comunemente nelle ricette di tutta Italia ma soprattutto in Emilia-Romagna, all’insegna della centenaria tradizione contadina.

Un piatto di questo tipo può essere considerato, a giusta ragione, un piatto unico, in quanto per gli ingredienti utilizzati, il condimento della pasta assumerà consistenza ed importanza come fosse un secondo piatto. Trattandosi quindi di un piatto unico molto ricco vi suggeriamo di abbinarlo ad un’insalata o ad un frutto, per completare il pasto.

I fagioli, insieme ai ceci, le lenticchie ed i piselli hanno per lungo tempo rappresentato la “carne dei poveri” sostituendo anche del tutto la presenza di carne per il sostentamento delle classi meno abbienti. Le loro proteine insieme a quelle dei cereali, raggiungono infatti valori paragonabili a quelli che si ottengono mangiando carne ma senza colesterolo e quasi senza grassi. In questo piatto, poi, la presenza della salsiccia costituisce un sovrappiù calorico e qualitativo, nonché gustoso.

Partiamo quindi con elencare gli ingredienti necessari per 4 persone:

  • 200 gr. di salsiccia di maiale,
  • 150 gr. di fagioli borlotti essiccati oppure 2 lattine di fagioli borlotti,
  • 2 cucchiai di passato/concentrato di pomodoro,
  • 1 cipolla,
  • 1/2 bicchiere di vino bianco,
  • 2 rametti di salvia,
  • 3 cucchiai di olio extra-vergine di oliva,
  • sale e pepe nero,
  • 350 gr. di Conchiglie integrali BIO di farro dicocco,
  • formaggio grattugiato q.b.

Per prima cosa bisogna mettere a bagno i fagioli essiccati almeno 6 ore prima della cottura, nel caso invece vogliate usare fagioli in scatola passerete direttamente alla preparazione della salsiccia. In una padella con il fondo anti-aderente portate a rosolare la salsiccia, precedentemente aperta e sgranata, a fuoco vivo e con i 3 cucchiai di olio extra-vergine, girate i pezzetti ogni tanto fino a quando risulteranno croccanti, a questo punto scolate il grasso in eccesso. Nella medesima padella aggiungete ora la cipolla, pelata e affettata sottilmente, la salvia, bagnate con un poco di vino e lasciate sfumare completamente. Quando il liquido sarà evaporato unite i fagioli cotti (quelli in scatola vogliono prima risciacquati dal loro liquido) e i 2 cucchiai di passato/concentrato di pomodoro, un pizzico di sale ed una spolveratina di pepe nero, coprite quindi con un coperchio e lasciare cuocere a fuoco lento per circa 15 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Mentre aspettate la cottura del ragù, vogliamo darvi due consigli in cucina, per migliorare i vostri piatti. Quando si cucina la salsiccia, è raccomandabile cuocerla sempre a fuoco sostenuto all’inizio, per non farle perdere troppa acqua ed al tempo stesso farle invece perdere il grasso in eccesso. Così come, in generale, quando si utilizza la salvia nelle cotture è preferibile poi toglierla verso la fine, poiché tende a dare un gusto amaro al cibo.

A ragù quasi ultimato, procedete a mettere a bollire abbondante acqua in una pentola, dove una volta in ebollizione, salerete e cuocerete le Conchiglie integrali BIO di farro dicocco. Scolate la pasta dopo circa 5 minuti, unite il ragù appena preparato, mescolate ed aggiungete un filo d’olio. Impiattate aggiungendo formaggio grattugiato e se volete, un paio di foglioline sminuzzate di salvia.

Abbiamo voluto utilizzare, nella nostra ricetta, una pasta particolare, realizzata con una farina integrale biologica di grano tenero (detto Gentil Rosso) macinata a pietra, che mantiene inalterate tutte le proprietà nutritive del grano. Si tratta infatti di un prodotto che viene da una farina facilmente lievitabile e macchinabile, con una bassa tenacità e che si presenta quindi facilmente digeribile anche da chi ha problemi d’intolleranza al glutine. Questo prodotto fa parte di una serie di prodotti, a finalità sociale, creati dalla cooperativa sociale Bottega e Mestieri dell’opera Casa Novella. Questa  è una delle realtà sociali che appoggiano il nostro progetto Comprendiamo, per la valorizzazione delle imprese sociali, dei prodotti realizzati e delle persone sostenute poiché svantaggiate, in difficoltà da disagio famigliare e che necessitano di un percorso di inserimento lavorativo.

Per assaporare meglio un piatto così appetitoso serve, in abbinamento, un vino che esprima la giusta dose di corposità e sapore. Come un Lambrusco, per restare in Emilia-Romagna, un tipico vino rosso che comunica subito al palato freschezza, sapidità ed armonia, insieme ad una frizzantezza ed un gusto fruttato, secco ma morbido. Dai vitigni Lambrusco (molte infatti sono le tipologie) derivano vini DOC frizzanti e spumanti, sia rossi che rosati. Generalmente il Lambrusco è un vino che ben si sposa con i prodotti della cucina emiliana, caratterizzata da piatti e prodotti ricchi di grassi e aromi; soprattutto con cibi robusti come la carne di maiale e i formaggi tipici della zona, il parmigiano-reggiano ed il grana padano. Non a caso, il Lambrusco viene usato per la preparazione delle carni in insaccati come lo zampone e il cotechino o di primi piatti come il risotto al Lambrusco e la pasta al Lambrusco. È il vino a tutto pasto della zona del centro Emilia.

Questo è soltanto il nostro abbinamento consigliato, per chi desidera scegliere  un altro vino per accompagnare la ricetta di oggi, troverà una grande selezione di vini bianchi e rossi su comprendiamo.wine il nostro e-commerce dedicato interamente ai migliori vini italiani ed esteri.

Come accennato prima, Comprendiamo, vuole aiutare le persone che vengono da situazioni di disagio sociale attraverso l’impiego in varie mansioni, il mezzo per sostenere questa iniziativa riguarda anche la promozione dei vari prodotti solidali e vitivinicoli. Ci stiamo impegnando per offrire il maggior numero di consigli su come apprezzare il vino, i prodotti della tavola, anche con piccoli articoli come questo. Racconti sul vino dei nostri territori, ricette e consigli per accompagnare al meglio i prodotti della vigna, li trovate sul blog comprendiamo.wine. Continuate a seguirci!

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